20/03/2025. “In ottobre, la valle trabocca dei suoi bellissimi colori autunnali: i turisti sono quelli della domenica. Sembra un dipinto di Paul Cézanne o di Claude Monet. Lo ribadisco – racconta Albero, un abete rosso protagonista del nuovo libro di Francesca Mussoi dal titolo Sono solo un albero: le Dolomiti sono belle in ogni stagione, ma l’autunno le rende affascinanti, sinuose. Hanno dei colori senza eguali: ogni anno riesco a coglierne sfumature diverse, dal giallo all’arancione. Lo chiamano foliage: è il colore di cui si vestono gli alberi in questa stagione. E anche io mi vesto a nuovo in questo periodo. Uno spettacolo che la Natura offre gratuitamente agli esseri umani, non sempre grati e generosi nei suoi confronti. Mai paghi di ciò che hanno, spesso presi da una bulimia collettiva che li spinge ad andare ovunque, comunque non rispettando i ritmi del Creato. In questo periodo forse ci sono i veri amanti della montagna, coloro che non amano il chiasso, i gruppi numerosi che cantano lungo i sentieri. Forse chi ama la montagna ci viene nelle stagioni morte, per prendere fiato, per godere al massimo di ciò che la natura regala senza nessuna condizione”.
Albero è un abete rosso che vive da secoli ai bordi di una strada di montagna. La sua vita cambia radicalmente a causa di Vaia, la tempesta devastatrice. Attraverso i suoi occhi il lettore diviene testimone della distruzione come anche della resilienza della Natura e degli esseri umani che popolano le terre alte. La narrazione si intreccia al destino di Aldo e Bianca e degli altri esseri umani che fanno parte della loro esistenza, in quello che è quasi un passaggio di testimone.
La storia di Albero, raccontata da Francesca Mussoi in Sono solo un albero è un inno alla resilienza, alla capacità di ascoltare e raccontare le storie degli altri, alla maestosità intrinseca della Natura. Attraverso la sua voce riusciamo a riflettere sulla nostra relazione con l’ambiente e sull’importanza di preservarlo per le future generazioni. Albero diventa, così, il custode delle memorie di una terra ferita, ma ancora capace di custodire e donare speranza. Francesca Mussoi presenta il libro giovedì 27 marzo a FELTRE, presso il caffè letterario, via Borgo Ruga 40, ore 17,30. Seguirà un momento conviviale

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