Sport e opposizione, Kristina Timanovskaja e la sfida a Lukashenko

02/08/2021. Da Tokyo all’esilio, questo il destino dell’atleta bielorussa Kristina Timanovskaja che, rimpiazzata all’ultimo nella squadra che avrebbe dovuto correre la staffetta 4×400, si è sfogata sul proprio profilo Instagram contro la leadership di Aleksandr Lukashenko. La reazione del Comitato olimpico bielorusso non si è fatta attendere e l’atleta è stata prelevata per essere portata di forza in aeroporto con destinazione Minsk. Per fortuna l’intervento del Cio e della Fondazione bielorussa per la solidarietà sportiva lo hanno impedito e la Timanovskaja ha fatto sapere di essere al sicuro, in attesa di asilo politico e di un riesame della sua posizione da parte del Tribunale arbitrale dello sport.

Sull’attualità in Bielorussia, un anno dopo le contestate elezioni presidenziali che hanno visto la rielezione di Lukashenko, segnaliamo per un approfondimento sul Paese il libro dal titolo Le donne di Minsk. La rivolta pacifica per la democrazia in Bielorussia, scritto a quattro mani da Laura Boldrini e Lia Quartapelle.

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