Turchia: approvata la legge anti-social, la reazione di Amnesty International

29/07/2020. Il Parlamento turco ha approvato oggi una serie di emendamenti alla legge su Internet che richiederanno alle più conosciute piattaforme social di attenersi a regole rigorosissime. In caso contrario, potranno vedersi ridurre la banda Internet a disposizione, subire multe esorbitanti e persino andare incontro a procedimenti giudiziari.

“Siamo in vista dell’ennesimo e forse il più grave attacco alla libertà d’espressione in Turchia – dichiara Andrew Gardner, ricercatore di Amnesty International sulla Turchia, in un comunicato diffuso dalla Ong londinese –. Già oggi i giornalisti passano anni in carcere per le loro inchieste e gli utenti dei social media devono censurarsi per timore di offendere le autorità. La nuova normativa aumenterà enormemente il potere del governo di censurare contenuti e avviare procedimenti penali contro gli utenti del social media. Si tratta di una palese violazione della libertà d’espressione online, in contrasto con le norme e gli standard del diritto internazionale”, conclude Gardner.

Per approfondire il tema della libertà di espressione in Turchia segnaliamo il nuovo RAPPORTO 2019-2020. La situazione dei diritti umani nel mondo, firmato da Amnesty International.

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