03/11/2023. “Anche noi abbiamo la nostra parte di responsabilità. Noi abbiamo fallito nello spiegare le nostre ragioni e quelle delle persone che salviamo, nel contrastare la sindrome da invasione e la percezione di insicurezza generata dall’arrivo dei migranti sulle nostre coste. Mi sento in colpa per non essere riuscita a spiegare cosa si prova a guardare negli occhi gli esseri umani che soccorriamo e cosa si prova a navigare per giorni con persone chiuse in un container refrigerato usato come camera mortuaria. Mi sento in colpa per non aver contribuito ad annullare, o almeno ridurre, la distanza tra loro e noi, creata strumentalmente, a far comprendere la vicinanza che c’è tra loro, mentre si trovano su un gommone che sta affondando, e noi, sul nostro Rhib a chiglia rigida, una vicinanza tangibile, meravigliosa e travolgente, che si manifesta a ogni salvataggio e che annulla il “noi” e il “loro”, avvolgendoci in un’unica, comune, umanità”.
Il toccante e coinvolgente testo che avete letto è un estratto di una testimonianza di un’operatrice di Medici Senza Frontiere (MSF) che ha raccontato la sua esperienza a Giuseppe De Mola, anch’egli operatore MSF, contribuendo alla nascita del libro dal titolo Umanità in bilico. Medici Senza Frontiere in Italia, venticinque anni dalla parte degli esclusi. Il libro ricorda i primi venticinque anni di attività di Medici Senza Frontiere in Italia, rivolte soprattutto a persone straniere, ma anche agli italiani in condizioni di maggiore fragilità. Pratica medica sempre unita alla testimonianza e alla denuncia. Cinque lustri raccontati dalle donne e dagli uomini che hanno lavorato sul campo in modo poco autocelebrativo, autocritico, con la frustrazione per i risultati sempre in bilico in un’Italia che in un quarto di secolo sembra essere diventata sempre meno accogliente. Un racconto intimo, in cui più voci cercano di rispondere al dubbio se ne sia davvero valsa la pena.
Segnaliamo due iniziative legate a questo titolo, la prima, un originale reading letterario, si terrà domenica 5 novembre a Napoli presso il Teatro Bolivar, via Bartolomeo Caracciolo detto Carafa 30, ore 19,00. Reading musicale. Evento gratuito, è necessario registrarsi su questo link per partecipare.
Secondo appuntamento martedì 7 novembre a Parma, presso Lostello, Parco della Cittadella, ore 17,30. Sarà presente con l’autore Michele Rossi. Segue aperitivo offerto.

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