26/06/2025. “Quel che mi spaventa – parte Stanton con un soliloquio – è che nessuno abbia dato l’allarme prima di Juan. Cioè, quel corpo riverso a terra lo avranno visto in centinaia eppure uno solo ha chiamato la polizia. È come se i barboni, i disgraziati, facessero parte integrante del paesaggio della città come il Central Park o l’Empire. I turisti li vedono, li fotografano anche, danno loro qualche moneta o a volte neppure se ne accorgono. La povertà è diventata una colpa in questa società materialista. Ogni tanto qualche amministratore cerca di ripulire le zone più turistiche dai disperati, spingendoli in aree più degradate, ma non si interroga mai sulle cause e non indaga sulle soluzioni. C’è una completa indifferenza. Hai visto quando stavamo esaminando il corpo? C’era chi filmava, chi si faceva addirittura i selfie per diffondere la notizia sui social e magari vantarsi anche di essere lì presente in quel momento. Che tristezza…”.
New York, Pasqua 2022. Nell’androne di una banca di Chinatown, Zhang Juàn rinviene il cadavere di un senzatetto, Johnny Bobb, un nativo americano. Inizia così il nuovo romanzo di Isacco Nuvoloni dal titolo New York è spietata con i miserabili di cui abbiamo letto un breve estratto. Indagano sul caso gli agenti Stanton, di origini inglesi, e Murray, irlandese. È immediatamente accusato dell’omicidio Ronald Jackson, un homeless afroamericano, ma qualcosa non quadra. Nel corso delle indagini tornano a galla le storie dolorose degli immigrati italiani e asiatici, degli schiavi africani, della scoperta di Manhattan nel 1524 da parte di Giovanni da Verrazzano e, infine, le tragiche vicende della tribù Lenape, i primi, veri, abitanti di New York, di cui Johnny è l’ultimo discendente. Così, spaziando dal Bronx a Hopewell, da Little Italy all’East Village, dalla Cina alla Sicilia, una morte racconta della colonizzazione, dell’immigrazione, del sogno americano, ma anche della discriminazione razziale e di una società che, levata la patina superficiale, si scopre essere spietata con i miserabili. La stessa città di New York, infatti, potrebbe avere direttamente qualcosa a che fare con il misterioso omicidio di Johnny.

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