15/02/2023. In una intensa scena del film Dunkirk di Christopher Nolan un piccolo gruppo di militari, dopo un attacco aereo, trova riparo all’interno di un grosso peschereccio arenato sulla spiaggia. Con l’alta marea l’imbarcazione prende il largo ma viene subito crivellata di colpi da parte di cecchini appostati tra le dune sulla spiaggia. La scena, così viva e reale, risveglia un ricordo potente nella mente e nel cuore di Patrizia Larese che lo racconta così in un passo del libro dal titolo Accadde a Creta. 1941-1945.
“Sono inchiodata alla poltrona; d’un tratto, una mano invisibile mi agguanta per un braccio e mi trascina tra i marosi. Mi ritrovo nell’acqua plumbea in mezzo a quei giovani dagli sguardi sgomenti, gonfi di panico. In quel momento, la mia mente aggancia con un immaginario moschettone la catena dei ricordi paterni realizzando il legame con l’atroce realtà della guerra.
“Mentre cercavo di stare a galla in mare – narrava mio padre – all’improvviso fui spinto con violenza sott’acqua da un enorme peso sulle spalle. Un uomo mi aveva afferrato da dietro, si aggrappava a me con forza, mi stringeva il collo spingendomi a fondo. Non potevo respirare, iniziai a bere. Mi divincolavo, mi agitavo per liberarmi da quella presa disperata, ma non ce la facevo. All’improvviso le sue braccia mi mollarono, io riuscii a darmi una spinta e a riaffiorare per prendere fiato. Quando riemersi, l’uomo era scomparso”.
Nel buio, la scena del naufragio squarcia lo schermo e prende vita dentro di me. Tra quei giovani vedo mio padre a venticinque anni e per la prima volta mi rendo conto dell’orrore cui era sopravvissuto”.
Accadde a Creta. 1941-1945 nasce con il desiderio di recuperare la memoria di una serie di episodi della nostra storia contemporanea piuttosto sconosciuti rendendo così le tante storie di ogni singolo realmente parti di una narrazione più ampia.

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