24/03/2021. “La sera torno a casa che sono già le nove e mezza. Posto una foto su Facebook, con la quale comunico al mondo che ho preso servizio in un reparto Covid. Vengo sommerso da una caterva di commenti e incoraggiamenti che fanno anche piacere; sembra come partire per il fronte, ma questa volta a partire sono le riserve, coloro che, come me, non hanno mai fatto un giorno di addestramento”. Michelangelo Bartolo è un medico e nel libro dal titolo Come un pesce rosso da cui abbiamo tratto questo brano, racconta la fine della prima – lunghissima – giornata in un reparto Covid dove ha prestato servizio lo scorso autunno. Seguendo le vicende di Bartolo – narrate con uno spirito a tratti ironico e persino umoristico e allo stesso tempo scientificamente solido e simpaticamente autobiografico – vediamo animarsi due protagonisti un medico diventato uno dei pionieri della Telemedicina italiana e un virus che ha messo in ginocchio tutto il mondo. Tutto si capovolge in pochi giorni e il nostro autore si trova a sperimentare in prima persona, sulla propria pelle, l’arcinoto coronavirus.
Come un pesce rosso fa luce sulle tante contraddizioni di questi tempi di pandemia, smonta tante fake news che hanno invaso la rete e suggerisce molte indicazioni concrete: come organizzare la casa se c’è un familiare con il Covid-19, cosa è bene fare e cosa è meglio evitare, quali accortezze mantenere.
Il domani che tutti aspettiamo, il post-Covid, non dev’essere semplicemente il tornare come prima, ma un impegno a diventare migliori, scardinando alcuni vecchi modelli che hanno mostrato tutta loro inadeguatezza. In sanità come nella vita di tutti i giorni.

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