Un estratto da “Enigma Svizzera”

11/12/2024. “In Svizzera gli scontri tra i cantoni, sia singolarmente che a gruppi di geometria variabile, sono sempre esistiti. Non commettiamo lo sbaglio di considerare i cantoni come delle regioni. Sono dei veri e propri Stati con Costituzione, organizzazione e poteri propri, che hanno faticosamente e volontariamente scelto di mettere in comune alcuni aspetti politici, come la difesa o i rapporti l’estero, ma per il resto mantengono la loro indipendenza totale, ognuno con la sua capitale, per quanto minuscola – racconta Graziano Capponago del Monte nel volume dal titolo Enigma Svizzera. Viaggio oltre tutti gli stereotipi e i luoghi comuni. Mi sono meravigliato molto la prima volta che, sul palazzo del municipio di Bellinzona, ho visto la targa Repubblica e Cantone del Ticino. Per prima cosa, il Ticino è una repubblica, poi un cantone, poi una parte della Svizzera. È la Costituzione stessa, all’articolo 3, che lo sancisce: “I Cantoni sono sovrani (…) ed esercitano tutti i diritti non delegati alla Confederazione…”. Sono i Cantoni che concedono allo Stato alcuni dei loro poteri e non viceversa.

La Svizzera, questa sconosciuta. Nonostante sia un Paese geograficamente limitrofo, l’idea che gli italiani hanno della Confederazione elvetica è avvolta nella nebbia degli stereotipi; luoghi comuni effetto di un sentito dire che la realtà spesso ribalta.

Enigma Svizzera. Viaggio oltre tutti gli stereotipi e i luoghi comuni esamina, in dieci capitoli documentati e approfonditi ma dal tocco leggero e divulgativo, gli aspetti mitici, storici, politici, etnici, linguistici, economici, militari della Confederazione e dei suoi 26 cantoni. Chiude il volume una raccolta di “Forse non tutti sanno che”: undici argomenti tra il serio e il faceto per avvicinarsi alla risoluzione dell’“enigma” elvetico.

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