Un estratto da “Ieri, prima che sia tardi”

14/02/2024. “Addizionano tutto: i cibi, le bevande, persino gli integratori. Sugli scaffali ci sono gli integratori degli integratori. Le persone comprano questa roba per fermare il tempo, perché qualcuno un giorno è riuscito a instillare nella loro testa il concetto che l’età non porta con sé nulla di buono. Io, invece, credo che ci siano molti vantaggi. Tra i quali, avere la scusa per prendere le cose con calma. L’età che avanza ti concede di rallentare senza dover dare una spiegazione. È un dato inconfutabile: gli anni pesano e più ne hai, meno il tuo scheletro riesce a sopportarli. Gli esseri umani del mio tempo si muovono veloci, come automi, ti passano accanto e non ti riconoscono perché vanno di fretta. Gli adulti, in generale, corrono dietro a una longevità che non è naturale, ammalandosi per questo. Abusano di se stessi fino a quando un giorno devono lasciare tutto quello per cui hanno vissuto”.

Il brano sopra riportato è tratto da Ieri, prima che sia tardi, di Rossella Ghigliotti, ambientato in un futuro prossimo, in un supermercato di provincia, dove esordisce una nuova assistente alle vendite, generata dall’Intelligenza Artificiale. Non tutto però procede secondo le previsioni e i clienti del supermercato si ritrovano al centro di una pericolosa avventura, che potrebbe segnare la fine del genere umano. Tra colpi di scena e riflessioni come quella che abbiamo letto sul nostro mondo che corre veloce la voce narrante di Astor, il quattordicenne protagonista, ci permette di intravedere una soluzione, a patto che l’umanità faccia un passo avanti. A ieri…

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