02/04/2026. “Il tappeto in Iran non è soltanto un ornamento ma è parte integrante dell’arredo di una casa e spesso si contano più tappeti che mobili, scrive la giornalista Ida Santilli nel libro dal titolo Iran invisibile. Identità, diritti negati, esilio. Taher Sabahi, mercante d’arte, giornalista e docente, racconta che gli iraniani sono un popolo nomade e per riempire le abitazioni non ricorrevano al mobilio, troppo pesante da trasferire quando l’unico mezzo di trasporto era il cammello. Anticamente portavano con sé oggetti di tessuto facilmente asportabili. Nacque da questa esigenza la lavorazione di una stoffa resistente che si prestasse a più usi nei vari momenti della vita quotidiana: come sella, come parete, come decorazione per altari sacri”. Ida Santilli con questo brano ci svela l’origine del tappeto in Iran, divenuto nei secoli un vero e proprio business e ci porta a conoscere usi e tradizioni di un Paese dalla storia millenaria dove in queste settimane si gioca una importante partita della storia mondiale

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