12/04/2022. “Sapete che dopo la notte dei Cristalli, a novembre, solo quattro nazisti sono stati arrestati? Sono stati riconosciuti colpevoli di stupro”.
“Mio dio. Ne sono felice”. “Non li hanno condannati per le violenze”, aveva risposto Herr Neumann, con un’espressione vuota che Britta non gli aveva ancora mai visto in volto, “Li hanno condannati per aver trasgredito le leggi razziali. Degli ariani non possono accoppiarsi con delle donne ebree”.
Un dialogo intenso tra due protagonisti de La dimora degli dèi, il primo romanzo di Martina Galletta ambientato nel dicembre del 1938, ci introduce al tema della questione razziale e delle violenze perpetrate durante la notte dei Cristalli, nel novembre di quell’anno. Britta, la giovane e brillante protagonista del romanzo, si trova con il padre e il promesso sposo in un lussuoso resort di montagna al confine tra Svizzera, Germania e Austria. Loro meta è la Germania, dove il matrimonio dei due giovani è l’evento mondano più atteso del Reich. Circostanze impreviste, a cominciare da una nevicata eccezionale e una serie di omicidi, sconvolgeranno le vite degli ospiti dell’hotel che, alla fine del soggiorno, saranno tutti profondamente cambiati.
Un romanzo che riprende i classici delle signore del giallo rivisitandoli in chiave moderna, grazie alla descrizione di Britta, la protagonista indipendente e testarda che vorrebbe un destino diverso da quello impostole dalla società e dalla famiglia.

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