19/03/2024. “I viaggi nel tempo – scrive Alessio Ceccherelli nel volume collettivo da lui curato dal titolo Questione di tempo. Il viaggio temporale nei media: letteratura, cinema, serie tv e videogiochi si possono associare di volta in volta ad alcune funzioni dominanti. Le prime due hanno carattere “esplorativo”: c’è quella turistico-esotica, per cui la motivazione del viaggio è legata a curiosità e voglia di evasione, e si riscontra principalmente in storie di genere avventuroso o comico; la seconda ha degli aspetti simili, ma con una più spiccata valenza educativa: il viaggio ha la finalità di vedere da vicino eventi storici nel passato o cosa può accadere nel futuro, e anche in questo caso il tono è soprattutto avventuroso o didascalico. Si tratta di circostanze tipiche della letteratura per ragazzi, in cui il viaggio esplorativo nel passato è quasi la norma.
A queste due prime funzioni se ne aggiungono altre due a carattere “riparatorio”: i viaggi servono a risolvere dei problemi, sia personali (parliamo dunque di personal problem solving) che sociali o globali (parliamo invece di collective problem solving). Nel primo caso rientrano specialmente commedie, storie sentimentali o nostalgiche; nel secondo si va decisamente sull’azione e sul genere catastrofico o distopico”.
Nel volume Questione di tempo. Il viaggio temporale nei media: letteratura, cinema, serie tv e videogiochi gli autori affrontano – in maniera originale e allo stesso tempo rigorosa – il tema del viaggio nel tempo da punti di vista sociologici e mediologici, approfondendolo in quattro casi studio, uno per ogni grande medium narrativo: la letteratura, il cinema, la serie tv, il videogioco.
Con saggi di: Alessio Ceccherelli, Emiliano Chirchiano, Mario Garzia, Emiliano Ilardi, Emiliano Laurenzi, Fabio Tarzia, Mario Tirino, Andrea Volterrani.

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