Un estratto da “Victoria non esiste”

09/04/2024. “L’indomani mattina i miei compagni di classe non facevano che raccontarsi l’un l’altro l’accaduto del giorno prima. Molti avevano assistito all’esplosione dall’autobus e facevano a gara nell’esagerare ciò che avevano visto. Alcuni dicevano che la facciata del palazzo si era gonfiata come una botte prima di esplodere. Un altro, addirittura, raccontò di aver visto l’uomo che abitava nell’appartamento esploso volare fuori dalla finestra spaccata. Si continuò a discuterne per tutta la mattinata. I professori intervallarono le lezioni facendoci parlare e raccogliendo varie testimonianze dell’avvenimento. Nessuno, per mia fortuna, interpellò me. Non avevo alcuna voglia di raccontare la mia versione dello scoppio. Ero peraltro preoccupato, perché il banco di Victoria, in seconda fila, era vuoto. Era l’unica assente della giornata. Che le fosse davvero accaduto qualcosa?”.

Il brano che avete letto è tratto dal nuovo romanzo di Massimiliano Stefani Victoria non esiste. All’improvviso, un’esplosione a Trieste, ambientato all’inizio degli anni Ottanta a Trieste che vede lo svolgersi della vita di Paolo, un ragazzino di terza media piuttosto timido e introverso alle prese con la scuola, i bulli e una famiglia piuttosto originale. Unico raggio di speranza l’amicizia speciale con Victoria, compagna di classe apparsa un giorno dal nulla, profonda e al tempo stesso sfuggente. Chi sono in realtà Paolo e Victoria? Qual è il grande potere dell’amore? Un romanzo intenso e inaspettato che cattura l’attenzione del lettore, assolutamente coinvolto e partecipe delle vicende dei protagonisti.

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