14/03/2024. “Johnny guardò in faccia i suoi amici come per cercare un conforto da loro. Probabilmente non gli era mai capitata una cosa simile, di trovarsi di fronte un nanerottolo insignificante che voleva tenergli testa. Doveva provare persino un certo imbarazzo. Fece un passo verso di me. Ma prima che riuscisse a parlare, io allargai le gambe, mi piegai sulle ginocchia ed estrassi la pistola dalla tasca. La impugnai subito anche con l’altra mano e gliela puntai al volto, dal basso verso l’alto. Eravamo a meno di un metro di distanza e la scena aveva del surreale. Johnny mi fissò per qualche istante con gli occhi sbarrati. Poi protese il suo lungo braccio verso di me, voleva afferrare la canna della pistola. Chiusi gli occhi e tirai il grilletto. Udii il rumore metallico del colpo sparato a vuoto, una specie di “stak”, e subito dopo, del tutto imprevisto, un grido strozzato”.
Il brano che avete letto è tratto dal nuovo romanzo di Massimiliano Stefani Victoria non esiste. All’improvviso, un’esplosione a Trieste, ambientato all’inizio degli anni Ottanta a Trieste che vede lo svolgersi della vita di Paolo, un ragazzino di terza media piuttosto timido e introverso alle prese con la scuola, i bulli e una famiglia piuttosto originale. Unico raggio di speranza l’amicizia speciale con Victoria, compagna di classe apparsa un giorno dal nulla, profonda e al tempo stesso sfuggente. Chi sono in realtà Paolo e Victoria? Qual è il grande potere dell’amore? Un romanzo intenso e inaspettato che cattura l’attenzione del lettore, assolutamente coinvolto e partecipe delle vicende dei protagonisti.

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