04/03/2022. “È un destino ingrato quello che tocca ai Paesi del vicinato in comune fra Ue e Russia, in bilico fra le prerogative di autodeterminazione di Stati pienamente sovrani e la necessità di appeasement con l’esuberante ex socio sovietico – scrive Paolo Bergamaschi nel volume Terre di nessuno. L’hard power russo contro il soft power europeo. In mezzo, stritolate nellamorsa, popolazioni inermi, ignare o indifferenti alla posta in gioco,che aspirano solo a un futuro degno d’essere vissuto. Si vive alla giornata senza un tetto sicuro né una legge certa – conclude Bergamaschi. Nelle terre di nessuno non esiste lo stato di diritto o, quando c’è, è estremamente precario. Per non parlare dei documenti di identità o dei presunti passaporti utili al massimo per recarsi in territorio russo”.

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