02/12/2020. “Gabriele era poco più di un bambino con la pelle bruciata dal sole, quando la vide per la prima volta passeggiare sottobraccio al generale.
Con i pantaloni arrotolati sulle caviglie e la canottiera bagnata, aveva in mano una cesta con poco pesce guadagnato per qualche lavoro al porto e un pugno di vongole che all’alba aveva raccolto nella sabbia scoperta dalla bassa marea. Sapeva che sua madre, nonostante quella poca roba, avrebbe fatto miracoli per il pranzo della numerosa famiglia.
Incuriosito dalle urla di un gruppo di bambini che si stavano azzuffando dietro la fontana, non si era accorto che una donna bionda si era piegata davanti a lui, gli stava sistemando la maglietta nei pantaloni e accarezzando dolcemente i capelli con le mani. Non aveva mai visto una donna così bella e rimase lì rapito, con la piccola cesta di vimini in mano. Scappò via senza accorgersi del quadrato di cioccolata che Irena gli stava offrendo”.
Antonella Roncarolo nel romanzo storico Brest. Resistenza e canti di libertà nella Polonia in fiamme, da cui abbiamo tratto questo brano, ci porta indietro nel tempo, agli anni della seconda guerra mondiale, facendo ritornare alla memoria attraverso la vicenda di Vida e Janusz, giovane coppia polacca, sentimenti forti quali coraggio, onore, amore per la patria, disperazione, speranza. La guerra sconvolge gli animi, arma i cuori, accelera i tempi naturali delle relazioni, esaspera le emozioni. Non c’è tempo per innamorarsi, per stringere dei veri rapporti amicali, per piangersi addosso. Quello che bisogna fare è resistere, combattere, mettere a repentaglio la propria vita per una Polonia libera e indipendente.
Dall’invasione della Polonia da parte di Hitler inizia il lungo viaggio tra le fila del Secondo Corpo d’Armata e la Resistenza polacca, attraverso Russia, Oriente, Africa, Italia e Inghilterra, tra gesta eroiche e tradimenti, alla ricerca della patria e dell’amore perduti.

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