09/08/2023. “Per ragioni di loro politica interna, Cipro, Grecia, Romania, Slovacchia e Spagna non hanno relazioni formali con il Kosovo – scrive Paolo Bergamaschi nel libro dal titolo Kosovo. Tra esistenza, resistenza e coesistenza. Il gruppo dei cinque non vuole creare precedenti che possano alimentare le spinte secessioniste, reali o potenziali, delle rispettive minoranze nazionali. Cipro dal 1974 è impantanato con la divisione di fatto dell’isola, la cui parte settentrionale è occupata dalle truppe turche dopo gli scontri fra la comunità greco-cipriota e quella turco-cipriota; Romania e Slovacchia ospitano una folta minoranza ungherese e con le ambizioni pan-ungheresi di Viktor Orbán è opportuno non prestare il fianco a equivoci; Atene non si sbilancia per solidarietà con Nicosia. La Spagna, infine, è alle prese con la questione catalana e rifiuta categoricamente ogni contatto internazionale che possa giustificare o rinfocolare le rivendicazioni di Barcellona, al punto da non riconoscere nemmeno i passaporti rilasciati dalle autorità di Priština”.
Il libro di Paolo Bergamaschi, testimone d’eccezione, che ha viaggiato in largo e in lungo in Kosovo potendo conoscerne dall’interno pregi e difetti, è un testo prezioso per comprendere il passato e il presente di questo Paese, sospeso di fatto in un limbo diplomatico che lo esclude dagli organismi internazionali nonostante sia, di fatto, uno Stato indipendente.

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