“Via Da Sanski Most”, presentazione a Belluno il 4/12

01/12/2025. “Atko e Cigo – che vuol dire zingaro: lo chiamiamo così perché tira su tutto, ma proprio tutto, quello che trova per terra – sembrano arrivati davanti alla porta di casa mia direttamente da Marte. Non sanno che non si può andare a fare il bagno nei nostri fiumi? Anzi, che è pericoloso

addirittura andare in giro per le strade? Non so perché, ma qui, in questa estate del 1992, tutto è cambiato, quasi da un giorno all’altro. Non siamo più jugoslavi, ora, ma bosniaci, croati, sloveni e serbi. E musulmani, cattolici e ortodossi. Non so bene che cosa sia successo, so solo che l’anno scorso, ai primi giorni di luglio, la Slovenia si è staccata dalla Jugoslavia ed è diventata uno Stato diverso da noi. Alla televisione parlano tanto anche della Croazia e della Bosnia Erzegovina e dicono che la situazione non è facile: spesso fanno vedere carri armati e anche aerei che bombardano; a Sarajevo ci sono manifestazioni e proteste”.

È l’estate del 1992 e, come abbiamo letto nel brano qui sopra, tratto da Via da Sanski Most. La guerra in Bosnia, la fuga a piedi, l’Everest in bicicletta di Sanel Kaltak e Ilario Tancon, il mondo cambia in un attimo. L’adolescenza di Sanel e la tranquillità della sua famiglia vengono devastate dallo scoppio della guerra in Bosnia Erzegovina. Le giornate diventano improvvisamente abitate da tensione, paura, morte e distruzione sepolti in casa e trascorrendo le notti nascosti in rifugi scavati nei boschi. Seguiremo le vicende di Sanel e della sua famiglia in fuga da Sanski Most, profughi in Istria e poi accolti in Italia, sulle Dolomiti Bellunesi. Qui Sanel dovrà nascere di nuovo, imparando una nuova lingua, in una nuova casa, con nuovi amici. Le sfide non spaventano Sanel anzi, sono un qualcosa di fortemente cercato e voluto. E così, da uomo, imprenditore di successo, Sanel si cimenta nella Everesting, una sfida di endurance durante la quale i ciclisti affrontano ripetutamente la stessa salita fino a raggiungere un dislivello cumulativo di 8.848 metri, l’altezza del monte Everest. La vetta del riscatto definitivo di un’intera vita.

Per conoscere gli autori e altri aspetti della vita di Sanel non perdete la presentazione del libro fissata giovedì 4 dicembre a BELLUNO, presso la Fabbrica della Birra, via Michele Cappellari 18, ore 18,00.

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