08/05/2024. “Un pensiero andò subito dopo anche agli altri compagni che non avrei più visto. Cercai di ricordare chi aveva preso l’ultimo autobus insieme a Victoria. Ero sicuro che Davide se n’era già andato da un pezzo: l’avevo visto salire su uno dei primi mezzi e perciò si era certamente salvato. Vi erano buone probabilità, al contrario, che Bruno e Fabio si trovassero sulla stessa corriera di Victoria e che dunque fossero morti insieme a lei. L’idea che forse non avrei più visto i due bulletti della classe, a essere onesto, mi procurò un senso di sollievo. Soltanto una settimana prima, infatti, mi avevano umiliato negli spogliatoi della palestra e non si era certo trattato della prima volta”.
Il brano che avete letto è tratto dal nuovo romanzo di Massimiliano Stefani dal titolo Victoria non esiste. All’improvviso, un’esplosione a Trieste.
Siamo nei primi anni Ottanta. In un freddo pomeriggio dei primi di dicembre una forte esplosione a qualche isolato di distanza sembra sconvolgere la sua vita. Paolo è convinto che il terribile scoppio nel cuore della città si sia portato via molti suoi compagni di classe, tra i quali Victoria, l’amica del cuore, che era comparsa quasi come un fantasma buono a consolare i giorni più tristi e drammatici della sua infanzia. Ma chi è davvero l’enigmatica e sfuggente Victoria, per lui, allo stesso tempo, “malattia e medicina?”. Paolo lo scoprirà a poco a poco, in un lungo percorso irto di difficoltà, lottando contro le sue stesse paure e i “mostri” dell’età adolescenziale. Un viaggio fisico e metafisico che ha come sfondo la storia e la geografia della Trieste degli anni Settanta, Ottanta e Novanta e che si spinge così in là da arrivare a spiegare che cosa significhi veramente amare una persona.
L’autore presenta il libro con Gianluca Paciucci domani a TRIESTE, presso l’Antico Caffè San Marco, via Cesare Battisti 18,00. Dialoga con l’autore Gianluca Paciucci.

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