06/06/2020. Il 7 giugno 1992 a Višegrad, il capo delle Aquile bianche Milan Lukić preleva sette musulmani–bosniaci presso la fabbrica di mobili Varda, li fa condurre fin sulla riva della Drina e li fa fucilare (in realtà, lui stesso ne ammazzerà cinque con le sue mani) alla presenza di molti testimoni, inclusi alcuni parenti delle vittime (tra i quali la moglie e la figlia di Ibrišim Memišević). I cadaveri delle vittime vengono gettati nel fiume, che restituisce in seguito solo tre corpi.
Il giornalista Luca Leone ripercorre i fatti di allora in Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio reportage scritto sul campo che racconta le vicende, raccoglie le testimonianze di tutte le parti e fa il punto sull’episodio che ha rappresentato la prova generale di ciò che sarebbe accaduto tra il 1992 e il 1995 a Srebrenica, Prijedor, Foča e in altri luoghi passati alla storia per la crudeltà degli eventi verificatisi.

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