21 giugno, Giornata Internazionale dello Yoga

21/06/2024. Il 21 giugno si festeggia la Giornata Internazionale dello Yoga, nata nel 2014 su iniziativa delle Nazioni unite per sensibilizzare il mondo sui numerosi benefici della pratica dello yoga che non è solo una diffusissima pratica fisica ma anche e soprattutto una vera e propria disciplina mentale.

Festeggiamo questa giornata imparando l’Asana Nasagra Brumadya Drishti (gesto degli occhi fissi), molto utile per la concentrazione e che può essere esguito anche in ufficio. Seguiamo le parole della nostra autrice Giulia Antonini, insegnante di Hatha Yoga, tratte dal libro dal titoloLo Yoga delle emozioni. Piccolo manuale per l’autoguarigione emotiva.

“Partiamo sedute, gambe incrociate, braccia aperte all’altezza delle spalle. Se ne sentiamo la necessità, alziamo la postura mettendo un cuscino sotto i glutei per stare più comode. Chiudiamo i pugni lasciando liberi i pollici, che portiamo in alto. Questa Asana sarà eseguita cercando l’immobilità del corpo. Possiamo eseguirla anche sedute su una sedia, staccando la colonna vertebrale dallo schienale in modo da lasciare una certa distanza.

Senza ruotare il capo, spingiamo solo lo sguardo verso il pollice destro; il braccio, parallelo al pavimento, inizierà a muoversi lentamente verso il centro mentre lo sguardo seguirà il pollice. Una volta giunto al centro, spingiamo lo sguardo verso sinistra mentre il braccio inizia a muoversi lentamente e noi seguiremo solo con gli occhi il pollice. Ora le braccia sono unite davanti a noi e abbiamo ancora lo sguardo sui pollici. Senza muovere la testa, portiamo lentamente le braccia verso l’alto, poi verso il basso. Sfreghiamo infine le mani per generare calore, incrociamo i polsi e portiamo i palmi sugli occhi chiusi per farli riposare.

Possiamo ripetere il ciclo per 3-5 volte, con una respirazione calma e nasale.

Il Chakra coinvolto è Ajna e mentre eseguiamo l’Asana focalizziamo i pensieri per raggiungere l’obiettivo, immaginando di guardarlo con convinzione, senza mai staccare lo sguardo, anche se a volte il nostro obiettivo si allontana da noi”.

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