10/02/2021. “Le regole di distanziamento e di igiene rese permanenti dalla legge sono molto penalizzanti per tutte le categorie di disabili, che sono accomunate dal bisogno di contatto fisico con gli altri. La persona non vedente, che abbia conquistato con fatica un’autonomia, grazie all’uso del bastone o alla compagnia di un cane guida, si trova ora invece nella necessità di avere l’accompagno di un vedente, perché è impossibile mantenersi a più di un metro di distanza dai passanti o capire se l’autobus è pieno o trovare un posto a sedere distanziato senza che qualcuno te lo indichi. Presìdi come mascherina e guanti poi, limitano notevolmente olfatto, tatto e udito, i sensi di riferimento di chi non ha la vista”.
Con queste parole di Alessandro Forlani – raccolte da Riccardo Noury e Luca Leone nel lavoro collettivo dal titolo I dimenticati. Coloro che non sono ripartiti dopo la pandemia – si evidenzia il grande impatto del Covid-19 nei riguardi di persone con disabilità, troppo spesso considerate come invisibili e quindi dimenticate.
I dimenticati nasce con lo scopo di mettere in luce le criticità di persone – tantissime – che già prima dell’epidemia da Covid-19 vivevano in una situazione di grande vulnerabilità: i minori, i poveri, gli anziani, chi deve vivere per strada, le donne di fronte a un mercato del lavoro discriminatorio, gli imprenditori e le famiglie ostaggio dell’usura.
Hanno partecipato a I dimenticati (in ordine alfabetico): Daniela Chieffo, Luigi Ciatti, Gessica Costanzo, Anna Dalle Molle Marco Damilano, Lucia De Marchi, Monica Di Sisto, Alessandro Forlani, Letizia Giangualano, Salvatore Giuffrida, Mario Marazziti, Federica Moriconi, Fabrizio Nurra, Marco Omizzolo, Mauro Palma, Veronica Pivetti, Gianni Rufini, Gianfranco Schiavone, Antonio Schizzerotto, Ilaria Sotis, Carlo Stasolla.

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