Domani a Roma presentazione de “Il mese dei Gemelli”

20/06/2023. “La tavola è spoglia, i piatti strepitano in cucina, mamma li sta lavando. In mezzo al fracasso papà ogni tanto gira la pagina del giornale. Ági piagnucola, tira su il naso sopra le bambole. E mi pare di sentire correre l’elettricità nel filo dentro la parete, mi pare di sentire ronzare la luce nella lampadina. Mi concentro su questo. Mamma torna dalla cucina, guarda papà, si toglie il grembiule e comincia lo spostamento serale degli oggetti. Devo aiutare a preparare il letto. Piego la coperta a uncinetto che odora di polvere e con mamma distribuisco la biancheria da letto. Cambia l’aspetto della camera. Ági mi gironzola intorno ma non mi guarda neppure. Mostra di essere arrabbiata e aspetta la pacificazione. Andiamo a dormire senza una parola. Non facciamo la guerra dei cuscinetti e durante il lavaggio serale non ci spruzziamo d’acqua”.

Il brano che avete letto è tratto da Il mese dei Gemelli, l’unica opera in prosa di Miklós Radnóti. Tradotto in una decina di lingue (tra cui tedesco, francese e inglese), questo breve diario atipico, un piccolo capolavoro, è la storia della perdita dei genitori e del divenire poeta. In esso Radnóti sovrappone spazi temporali in un flusso di coscienza lirico e ironico e dà voce al senso di pericolo costante dovuto all’avvicinarsi della seconda guerra mondiale e al presentimento della propria morte. La sua sorte e la sua opera testimoniano la capacità di resistenza umana e artistica nei confronti di quella barbarie che è stata la Shoah. La sua voce rappresenta l’ultima, tragica protesta dell’arte vera anche nell’inferno dei campi di concentramento.

Arricchiscono il volume un’introduzione sull’autore e sulle sue opere e una selezione di poesie di Radnóti tradotte da Marinka Dallos e Gianni Toti, fra i primi ad aver fatto conoscere il poeta al pubblico italiano.

Segnaliamo che Il mese dei Gemelli sarà presentato nell’ambito di Roma, a portrait. Festival delle Accademie e degli Istituti di Cultura stranierimercoledì 21 giugno, alle ore 18.00 presso la libreria del Palazzo delle Esposizioni di Roma, in un evento organizzato dall’Accademia d’Ungheria in Roma. Il libro sarà presentato dalla traduttrice e scrittrice Andrea Rényi, che ha curato la traduzione e l’introduzione anche di questo volume, e da Valerio Rosa, giornalista del quotidiano svizzero LaRegione e corrispondente della Radio Svizzera. 

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