07/10/2022. Il nazifascismo non è morto con la fine della seconda guerra mondiale. Ha continuato a vivere nell’ombra e si è insinuato come un fenomeno carsico, in attesa di incarnarsi in nuovi “miti”. Oggi è di nuovo “protagonista” – attraverso gruppi populisti, xenofobi, identitari, suprematisti, antisemiti, nostalgici – e si organizza fomentando l’odio razziale, cavalcando la crisi economica e altre emergenze, facendo leva sul malcontento e sulle contraddizioni del mondo globalizzato. Ne parliamo con Giuseppe Carrisi, autore del libro dal titolo Il filo nero, che sarà presentato domani a TUSCANIA (VT), presso Palazzo Fani, via della Libertà 23, ore 17,00. Dialogano con l’autore Enrico Mezzetti e Cesare Naticchioni.


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