20/02/2022. Si festeggia oggi la Giornata mondiale delle Balene, promossa dalla Pacific Whale Foundation con l’idea di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di questi animali splendidi. Citiamo, a questo proposito, un breve brano tratto dal libro del nostro autore Gabriele Bertacchini dal titolo L’orso non è invitato, un viaggio nei cinque continenti per conoscere l’orso bruno, il lupo, le balene, il rinoceronte e altri animali meravigliosi a cui l’uomo ha “dichiarato guerra”.
“L’uomo ha iniziato a cacciare le balene molti anni fa, forse addirittura nel 6.000 a.C. Ancora non c’erano le navi moderne e attrezzate di oggi, munite di grandi arpioni esplosivi lanciati a distanza, in grado di scoppiare una volta penetrati nel corpo degli animali, dopo essere entrati nelle carni
per circa trenta centimetri. All’epoca, forse, si usavano punte intagliate e avvelenate; piccole imbarcazioni che non si spingevano troppo al largo e restavano in prossimità della costa; arpioni rudimentali venivano legati ad ancore galleggianti per fare stancare le balene e riuscire poi ad avvicinarle per dar loro il colpo di grazia. Erano uccisioni sporadiche, che si intensificarono a partire dall’XI secolo, quando i baschi iniziarono a costruire una vera e propria attività commerciale, in modo particolare attorno alla balena franca nordatlantica – oggi, una delle specie maggiormente minacciate da estinzione, di cui restano poco più di quattrocento esemplari, secondo la Iucn”.

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