“Il filo nero”, incontro domani a Messina

25/11/2022. “Un’identità “minacciata” su più fronti. E, dunque, da difendere. I partiti dell’estrema destra hanno fatto leva sulla crisi della rappresentanza e su cambiamenti strutturali della società. Primo fra tutti, quello in tema di sicurezza – scrive Giuseppe Carrisi nel saggio dal titolo Il filo nero. Nazismo e fascismo: quando il passato ritorna. Una questione molto sentita, in particolare dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, con il paventato “scontro di civiltà” tra Occidente e mondo islamico. Una questione resa ancora più urgente dall’ondata migratoria di dimensioni bibliche a livello globale, di fronte alla quale la risposta è stata la criminalizzazione dello straniero, presentato come un usurpatore o un terrorista. Poi quello economico e sociale, con la recessione del 2008 che ha significato disoccupazione, precarizzazione del mondo del lavoro, aumento delle diseguaglianze e della povertà. Tutto questo, sullo sfondo di una crisi politica contrassegnata da una totale sfiducia verso le istituzioni e i suoi protagonisti, accusati di essere corrotti e di non ascoltare il popolo. Ma anche da critiche alla globalizzazione e alle scelte economiche dei governi, viste come parte di un disegno complottistico della grande finanza.

In questo terreno fertile, la destra estrema e autoritaria ha piantato le sue radici, facendo leva su paure, frustrazioni, egoismi, disagi e insicurezze di società sempre più precarie. Tensioni e conflitti sociali – che ci eravamo illusi di aver definitivamente consegnato al passato – hanno così trovato espressione nel linguaggio del nazionalismo, che è stato uno dei tratti distintivi del fascismo. L’ascesa della destra estrema va di pari passo con il declino dei partiti di sinistra, i quali non hanno saputo intercettare la rabbia popolare che produce le rivolte identitarie. Sono rimasti indietro rispetto al ritmo della dinamica sociale, perdendo il contatto con il mondo attuale. Da quel momento, la destra radical-populista ha cominciato a guadagnare popolarità, visibilità e consensi elettorali.”

L’autore presenta il libro a MESSINA domenica 27 novembre presso la Biblioteca Regionale Universitaria, palazzo Arcivescovile, via 1° settembre 117, ore 10,00. Saluti istituzionali e introduzione a cura della dott.ssa Tommasa Siragusa, direttrice BRUM; dialogano con l’autore il prof. Giuseppe Bottaro e il prof. Dario Caroniti, conclusioni del prof. Roberto Sciarrone, coordinamento a cura del dott. Domenico Interdonato, giornalista e Presidente USCI Sicilia.

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