20/12/2024. “Da giugno del 2008 ho iniziato a vivere per gran parte dell’anno a Lille, nel nord della Francia – scrive Valeria Di Meglio nel libro dal titolo Chicken parmigiana. Voci, assaggi e ibridazioni dalle cucine dei cinque continenti. Da allora, come ogni lillois(e) che si rispetti, attendo con entusiasmo due eventi festivi proposti dalla città: le marché de Noël e la Braderie. (…)Dal punto di vista mangereccio, va detto che il francesissimo formaggio la fa da padrone. Si possono assaggiare, per esempio, le onnipresenti cocottes au fromage: delle ottime patate ricoperte dal formaggio fuso desiderato, servite in recipienti di legno. Mont d’or, Maroille, Reblochon, Chèvre, Camembert, Morbier, Cheddar… si potrebbe quasi fare un calendario dell’Avvento al formaggio: uno diverso per ogni giorno. Non bisogna farsi scoraggiare dagli effluvi… Noi procidani siamo abituati all’olezzo di friarielli, cavolfiore o, ancora, a quello più intenso della cola re stocco – la coda di pesce stocco – quindi, l’odore pungente del Maroilles ci fa un baffo! Novità degli ultimi anni: dei fagottini fatti con una specie di pasta frolla salata con cuore di Reblochon, caprino e spinaci, o Roquefort”.
Assaggiare i piatti di un Paese è forse l’esperienza più forte di vicinanza con la cultura del posto che ci sta ospitando o in cui abbiamo deciso di abitare: quando si prova cibo locale ci si apre inevitabilmente verso il modo di vivere di chi lo ha preparato o inventato. Questa è l’esperienza di Valeria Di Meglio che in Chicken parmigiana ci accompagna in un percorso fatto di assaggi e aneddoti che toccano i cinque continenti, attraverso storie di viaggi e incontri, e ci mostra come si può ritrovare il senso di casa altrove e come si può portare l’altrove a casa, in un continuo confronto personale e culturale con un’alterità sempre in movimento.

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