18/03/2022. Ripercorriamo alcune tappe fondamentali della storia recente della ex Jugoslavia con alcuni estratti dal libro di Bruno Maran, dal titolo Dalla Jugoslavia alle Repubbliche indipendenti. Il brano di oggi ci riporta al 18-19 marzo del 1992.
✍ “Quando la guerra in Bosnia non è ancora scoppiata, si apre a Lisbona la Conferenza per realizzare il Piano Cutileiro, che prevede l’introduzione del concetto di “maggioranza etnica” come elemento per realizzare il decentramento interno. Il Piano Cutileiro, dal nome del ministro degli Esteri portoghese (il Portogallo è presidente di turno della Ue), prevede la cantonalizzazione dell’ex Repubblica. Secondo Cutileiro, ogni etnia avrebbe governato sui cantoni con una distribuzione del territorio per il 56,27% a croati e musulmani e il 43,73% ai serbi, con Sarajevo distretto federale, senza tener conto che la distribuzione delle “etnie” in Bosnia non è geografica, ma “trasversale”. In Bosnia non esiste parte del territorio “etnicamente” omogenea. Repubblica più eterogenea delle altre, la Bosnia riunisce il 31,3% di serbi, il 17,3% di croati e il 43,7% di bosniaci musulmani. Definire delle divisioni etniche significa ridurre il 40% della popolazione al rango di minoranza. Che ne sarebbe dei serbi del cantone musulmano o dei croati di quello serbo? Una città come Banja Luka diverrebbe serba mentre Sarajevo musulmana; ma Banja Luka è un antico luogo storico musulmano e Sarajevo, con 150.000 abitanti serbi, è la terza città serba del mondo. Da questa proposta i croati diverrebbero una minoranza a Mostar, dove rappresentano il 40% della popolazione… Cutileiro non sapeva e non disse… Immediatamente i rappresentanti delle delegazioni croata e musulmana, che hanno aderito al Piano, sono convocati negli Stati Uniti, dove l’ex ambasciatore a Belgrado Zimmermann li persuade a ritirare la firma all’accordo. Cutileiro imputerà alle parti musulmana e croata la rottura del patto, senza mai riflettere sull’astrusità del suo piano. Izetbegović per i musulmani bosniaci, Karadžić per i serbo-bosniaci e Mate Boban leader dei croato-bosniaci accettano una Dichiarazione sull’ordinamento costituzionale della Repubblica basata sulla divisione della Bosnia in tre cantoni tra loro federati”. ✍
Pillole di storia, la guerra nei Balcani nel racconto di Bruno Maran


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