05/07/2023. Mentre cerchiamo di capire cosa succederà al gigante russo e al popolo ucraino e mentre crescono le paure in Europa per l’inflazione e l’instabilità generale, dobbiamo ragionare seriamente su cosa sia una vera politica per la pace che non consiste solo nel mettere fine ai conflitti e nel contribuire a una stabilizzazione tra un conflitto e l’altro, ma presuppone di guardare a tutte le politiche – socio-economiche e ambientali in primis – dalla prospettiva della pace, così da non dare spazio e occasioni favorevoli alla nascita di nuovi conflitti. Significa occuparsi della questione della produzione e della distribuzione delle risorse, a partire dalla più preziosa di tutte: l’acqua. È quello che fa il libro di Fausta Speranza Il senso della sete, che esce in ristampa aggiornata in lingua italiana e – in cartaceo e in e-book – in lingua inglese con il titolo The sense of thirst. Water between geopolitcs, rights, art and spirituality, a conferma dell’interesse crescente per un testo che si occupa di questione ambientale con un approccio sinergico tra geopolitica, diritti, arte e spiritualità.
The sense of thirst viene presentato da S.E. il Signor Joseph Simon Donnelly, Ambasciatore degli Stati Uniti d’America presso la Santa Sede giovedì 6 luglio a Roma, presso il Palazzo Maffei Marescotti (Via della Pigna 13 A, scala C – 5° piano), alle 16,00.
Sarà presente l’autrice. Seguirà la proiezione del video Mis-En-Scene sulla Sacralità dell’acqua di Paolo Minnielli, con la partecipazione del Rabbino Ariel Di Porto, del Segretario Generale della Grande Moschea di Roma Adbellah Redouane e della teologa Linda Pocher.

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