Un novembre sempre più nero: il ritorno del nazifascismo ne “Il filo nero”, di Giuseppe Carrisi

02/11/2022. “2 novembre 2021, Ferrara. Aggressione omofoba contro un gruppo di giovani Lgbt. “Mussolini vi brucerebbe tutti”, urlano gli assalitori scandendo frasi apologetiche del fascismo. (…)

29 novembre 2018. A Piacenza arrestato ventiduenne per aggressioni a sfondo razziale nei confronti di un marocchino: “Sono nazifascista e me ne vanto”.

Gli episodi citati rappresentano solo alcuni momenti della crescente violenza neofascista nel nostro Paese. Un’approfondita analisi di questo fenomeno, che trae le sue origini nell’avvento del fascismo cento anni fa, e delle profonde interconnessioni politiche attuali è al centro del nuovo libro di Giuseppe Carrisi dal titolo Il filo nero. Nazismo e fascismo, quando il passato ritorna (Infinito edizioni, settembre 2022). Per concludere – segnala Carrisi – “secondo i dati del progetto Antifa, di Isole nella Rete, dal 2014 a oggi sono 221 gli episodi di violenza neofascista finiti nelle pagine della cronaca: 75 segnalazioni sono riconducibili a CasaPound; 25 a Forza Nuova; dodici ai neonazisti; 39 ad altri gruppi non specificatamente identificabili. Ventinove gli attentati, undici gli omicidi, 21 i crimini legati alla razza e al sesso”.

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